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Una Metaforfosi Importante

Componenti delle imprese:

Ci sono tre componenti importanti in una impresa: le persone, l’opportunità e i soldi. Tutte devono essere in sintonia e non tutte arrivano allo stesso momento. Vale la pena partire con l’impresa anche se non si è pronti e sicuri di tutto, anche se si ha ancora qualche imperfezione, l’importante essere pronti a fare le correzioni al momento opportuno.

Non esiste il giorno della laurea e non si finirà mai di studiare, l’imprenditore non deve sapere tutto, basta che si avvale di persone che sono specialisti in quello che serve all’impresa.

Caratteristiche di un imprenditore:
Esistono due tipi: il tipo “Fondatore” ed il tipo “Amministratore”

Sugli orientamenti il Fondatore è guidato dalla percezione dell’opportunità (come posso permetterlo è sulla percezione), mentre l’Amministratore è guidato dal controllo delle risorse (non posso permetterlo è sulle risorse)

Sulla struttura del management il Fondatore cerca un management orizzontale con molteplici reti informali (crescere il controllo con collaborazioni) mentre l’Amministratore cerca una gerarchia formalizzata con molteplici livelli (crescere portando tutto il controllo nella propria azienda)

Sulla filosofia della ricompensa il Fondatore è guidato dal valore, basato sulla performance, orientato verso la squadra (possedere la “scala aziendale” valori forti) mentre l’Amministratore è Guidato dalla sicurezza, basato sulle risorse e orientato sulla promozione sul lavoro (salire la “scala aziendale” paga forte).

Caratteristiche del denaro:
La forma fisica dei soldi è quasi sempre quella, dico quasi perché dal tempo del baratto, denaro merce, denaro valuta e oggi digitale, sono cambiate molte forme. Ma quello che ci interessa è il modo con cui viene usato, il “valore” che ci diamo.
Quindi esiste:

  • il denaro competitivo: la maggior parte delle persone sono in concorrenza.
  • il denaro cooperativo: in cui si fa collaborazione e lo si divide.
  • il denaro spirituale: in cui i valori sono più alti dell’importanza dello stesso denaro.

Bisogna imparare ad usare le risorse altrui. Alcuni imprenditori che pensano da dipendente vogliono che quando si dice ad una persona di fare una cosa lui la faccia, mentre l’imprenditore che pensa da imprenditore sa che questo non deve succedere. Un vero imprenditore sa gestire le risorse altrui in maniera collaborativa, ecco perché non usano il denaro competitivo, ma quello cooperativo.

Ed ecco finalmente le caratteristiche che dobbiamo acquisire per la metamorfosi:

  • Cambiare la propria filosofia, passare dalla sicurezza alla libertà;
  • Capacità di operare senza denaro, con gli accordi ad esempio;
  • Capacità di operare senza sicurezza, il rischio è una giusta componente;
  • Abilità di focalizzarsi sulle opportunità e non sulle risorse, il pensiero crea la forma;
  • Possesso di diversi stili di management per gestire persone diverse, management adatto;
  • Capacità di gestire persone e risorse che non si controllano, dare spazio collaborativo;
  • Orientamento verso il valore e la squadra, anziché verso la promozione e lo stipendio;
  • Apprendimento attivo, il giorno della laurea non esiste;
  • Istruzione generica anziché specializzata, imparare da chi è specialista;
  • Il coraggio di essere responsabile dell’intera impresa, merito e colpa tua;

Ti sei spaventato? Ti ho fatto passare la voglia? Ne riparliamo quando avrai il tuo primo milione di euro in banca 🙂 Nota che gli agricoltori di un tempo avevano le caratteristiche degli imprenditori, piantavano in primavera ed aspettavano l’autunno, pregavano che il maltempo e gli insetti non gli rovinassero il raccolto, “se avrai la mentalità e la tenacia di un agricoltore, allora sarai un imprenditore”.

Un imprenditore è entusiasta dei cambiamenti, un dipendente è atterrito dai cambiamenti. Nelle buste paga si vede una differenza, i più pagati sono i direttori generali che lavorano come dipendenti, mentre i meno pagati sono i direttori generali che lavorano come imprenditori.

In conclusione per apprendere queste caratteristiche bisogna gestire la paura nelle paure. La più importante differenza è quella tra libertà e sicurezza. “se diventerai un imprenditore di successo, conoscerai una libertà che pochissime persone sperimenteranno mai. Non si tratta semplicemente di avere molto denaro o tempo libero, è la libertà dalla paura delle paura stessa”.

La gente viene motivata allo studio con la paura di non trovare lavoro o di essere bocciato. Il dipendente viene educato nella stessa maniera, la paura di essere licenziato. Il posto di lavoro sicuro però non toglie la paura della sopravvivenza, la nasconde solo.

Infatti a scuola si studia per la sicurezza e non per la libertà, ci sono materie diverse, ma la paura è sempre presente, avere la libertà non è dalla paura, ma dalla paura della paura. La paura ci induce a cercare sicurezza o libertà, un dipendente cercherà la sicurezza, un imprenditore cercherà la libertà, la forza trainante è il coraggio, che deriva da cuore, quindi se vuoi essere un dipendente o un imprenditore, chiedilo al tuo cuore.

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